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13Dic 2017


Abbiamo deciso di dedicare l’ultima newsletter del 2017 alla nuova legge sul wistleblowing approvata definitivamente alla Camera il 15 novembre scorso. Tale disciplina, nella parte privatistica, modifica – innovandolo –  il DLG 231/2001 in tema di responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi dai dipendenti. Essa è tuttavia destinata ad incidere anche su altre materie. Ed è proprio per tale circostanza che, sfruttando la multisciplinarietà del nostro studio, abbiamo pensato di proporvi anche alcuni preliminari commenti alla legge in relazione a quelle materie sulle quali la nuova normativa è destinata ad avere ripercussioni: privacy, diritto del lavoro, diritto industriale e antiriciclaggio.

Cogliamo infine questa occasione per augurare a Tutti i nostri Lettori  un Buon Natale ed un Felice 2018.

13Dic 2017

Con la legge in commento il legislatore italiano ha definitivamente introdotto nel nostro ordinamento il c.d. whistleblowing, ovverosia un insieme di disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.

Attraverso le suddette disposizioni vengono approntate una serie di tutele ai soggetti denuncianti, volte a garantire l’anonimato delle segnalazioni, il divieto di atti ritorsivi o discriminatori, diretti od indiretti, nei confronti del segnalanti per motivi attinenti alla segnalazione stessa, la reintegra in caso di licenziamento illegittimo a causa della segnalazione e l’onere della prova in capo al datore di lavoro in merito all’estraneità, rispetto alla segnalazione, delle misure discriminatorie o ritorsive eventualmente adottate.

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13Dic 2017

Whistleblower, letteralmente colui che “soffia nel fischietto”, è il dipendente, pubblico o privato, che denuncia episodi di corruzione e irregolarità alla magistratura o all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).

Sulla base di quanto stabilito dal testo di legge in commento, il whistleblower sarà tutelato in maniera assoluta ed in due direzioni: verso l’esterno, dal momento che è vietato rivelarne l’identità; internamente, dato che non potrà essere punito per il suo gesto. Continue reading

13Dic 2017

Pochi giorni fa è stata introdotta nel nostro ordinamento la legge per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato.

Tale legge, nella parte privatistica, modifica – innovandolo –  il DLG 231/2001 in tema di responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi dai dipendenti.

Ai sensi della nuova disciplina, le società che adottano il Modello Organizzativo previsto dal DLGS 231/2001 devono infatti prevedere uno o più canali che consentano di presentare segnalazioni circostanziate di condotte illecite, rilevanti ai sensi del DLGS 231/2001, fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, o di violazioni del modello di organizzazione e gestione, di cui siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte.

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13Dic 2017

La segnalazione di condotte illecite e irregolarità da parte dei dipendenti del settore pubblico e privato (c.d. whistleblowing), materia che ha trovato una disciplina specifica con legge approvata dalla Camera il 15 novembre scorso, implica ovviamente il trattamento di dati personali e cioè la raccolta, registrazione, conservazione, comunicazione e cancellazione di dati personali (del segnalante, del segnalato, di eventuali terze persone fisiche).

Nell’adozione di un tale sistema di segnalazione occorre quindi non perdere di vista i principi della disciplina in materia di protezione di dati personali e le garanzie riconosciute dalla stessa agli interessati in materia, ad esempio, di individuazione dei ruoli e relative nomine, informative, misure di sicurezza.

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13Dic 2017

Recentemente è stata approvata la legge sul whistleblowing, ossia la legge sulle segnalazioni che possono essere effettuate dai dipendenti su rischi di commissione di reati od irregolarità rilevanti ai fini del DLGS 231/2001.

Da una prima interpretazione, il testo della legge sembrerebbe prevedere che le società debbano istituire – nell’ambito della compliance 231/2001 – un canale per le segnalazioni ed, altresì un canale informatico alternativo che garantisca la riservatezza dell’identità del segnalante.

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13Nov 2017

Il Giudice di Pace di Arezzo ha emesso un’importante sentenza facendo chiarezza su una questione alquanto controversa relativa alla nozione di eccedenza di magazzino nel contesto della definizione di outlet presente nella legge regionale toscana.

In sintesi, una società attiva con oltre venti punti vendita quale franchisee di un’importante insegna nel settore della cosmetica veniva sanzionata dalla polizia municipale per aver commercializzato nel mese di ottobre 2015, in un punto vendita di tipo outlet ubicato in un centro commerciale toscano, alcune confezioni di cosmetici relative alle festività natalizie del 2015 prodotti in un periodo inferiore ai 365 giorni dalla data di vendita.

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13Nov 2017

Il 25 ottobre 2017 presso il Circolo del Commercio a Milano Cocuzza & Associati ha presentato “Retail Trends 2017”, la ricerca giunta alla quinta edizione che analizza le peculiarità del settore del retail e dell’immobiliare commerciale, sviluppata grazie al contributo dei principali operatori del comparto e di importanti retailer.

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13Nov 2017

Lo Studio sta espandendo il suo team con due nuovi collaboratori: Alessandro Cappai e Ludovico Dezio.

Alessandro è entrato a far parte dello studio a ottobre 2017. Si è laureato nel 2016 presso l’Università degli Studi di Milano e sempre nello stesso anno ha svolto un tirocinio formativo presso il Tribunale Ordinario di Milano e uno stage formativo presso il Tribunale per i Minorenni di Milano. Le sue principali aree di attività sono commercial transactions, retail, litigation e arbitration.

 

 

Ludovico è entrato a far parte dello studio a ottobre 2017.
Si è laureato nel 2017 presso l’Università degli Studi di Milano. Le sue principali aree di attività sono commercial transaction, corporate e litigation.

 

 

 

 

27Set 2017

 

Siamo lieti di comunicarvi un’importante novità del nostro studio: l’ingresso dell’Avv. Thomas Mambrini, specialista di diritto amministrativo.
In questo numero si parlerà anche delle nuove regole di procedura arbitrale elaborate dalla  ICC per le controversie di modesta entità, di una interessante sentenza delle Sezioni Unite che ha dichiarato valida la clausola compromissoria nelle locazioni non abitative. Troverete infine due articoli su temi di grande attualità come l’Internet Of Things e gli Home Restaurants.

Buona lettura!

 


 

Cocuzza & Associati Studio Legale annuncia che, a partire da settembre 2017, la sua compagine di professionisti si è arricchita con l’ingresso dell’Avvocato Thomas Mambrini in qualità di specialista di diritto amministrativo.
L’Avvocato Mambrini – che proviene da Prassicoop e fa parte della Commissione Legale del CNCC –  si occuperà di tutte le aree di diritto amministrativo, con specializzazione nel settore del commercio. Con particolare riferimento al settore retail si occuperà dunque di urbanistica ed edilizia, appalti pubblici, processo amministrativo.

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Le nuove regole dell’ICC sulle controversie di “modesta” entità: limite o opportunità?

A partire dal 1 marzo 2017 sono entrate in vigore le nuove regole della procedura arbitrale semplificata e accelerata dell’ICC (International Court of Arbitration dell’International Chamber of Commerce) in relazione a controversie di “modesta” entità (Small Claims – Expedited Procedure Rules).
La nuova procedura è stata pensata per controversie di valore pari o inferiore a USD 2.000.000, che l’ICC ha voluto sottoporre, appunto, ad una procedura arbitrale più snella rispetto a quella ordinaria (applicabile alle controversie di valore superiore). …

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Le Sezioni Unite sulla validità della clausola compromissoria nelle locazioni non abitative

Nell’ordinanza n.  14861 del 27 giugno 2017, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno ritenuto valida la clausola compromissoria in materia di determinazione del canone anche con riferimento ai contratti di locazione non abitativa.
La decisione, resa al termine di un regolamento preventivo di giurisdizione, non è di poco conto se si considera che, finalmente, la Suprema Corte si è espressa con una decisione netta su una questione superata legislativamente in termini molto chiari quanto alle locazioni abitative, ma lasciata dal legislatore nel limbo quanto alle locazioni non abitative….

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Internet of Things: aspetti legali 

L’espressione Internet of Things (letteralmente “internet delle cose”) è stata utilizzata per la prima volta nel 1999 da K. Ashton, ricercatore presso il Massachussets Institute of Technology, per descrivere l’interconnessione tra gli oggetti che, attraverso appositi sensori, si connettono alla rete internet, trasferendo dati (e, quindi, informazioni) attraverso un proprio indirizzo IP che ne consente l’individuazione univoca.
Ogni settore della vita quotidiana è coinvolto nel suddetto processo connettivo ed il fenomeno è destinato ad amplificarsi in maniera esponenziale: si stima, infatti, che entro il 2020, nel mondo ci saranno almeno tra i 40 e i 50 miliardi di oggetti in grado di interfacciarsi attraverso la rete…..

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Home Restaurant: possibili limitazioni in arrivo 

L’home restaurant è l’attività di ristorazione svolta da persone fisiche all’interno di abitazioni private e rientra tra le attività della c.d. sharing economy che ha suscitato recentemente un acceso dibattito.
In particolare, l’attività di home restaurant è stata oggetto di attenzione, dapprima, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, poi, del legislatore e, più recentemente, dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato….

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