Rassegna stampa

19Set 2017

Le bolle di consegna sono state spesso considerate “burocrazia” o documenti che attengono solamente al rapporto tra colui che spedisce ed il trasportatore.

Per tale ragione, raramente le bolle di consegna vengono adeguatamente raccolte e conservate dalle società. Rimane il retro-pensiero che in caso di necessità le bolle di consegna possono sempre essere chieste ai trasportatori. Ma i trasportatori, dopo un anno dalla consegna, spesso si disfano delle bolle di consegna, non ritenendole più utili in quanto i diritti derivanti dal contratto di trasporto si prescrivono in un anno ai sensi dell’art. 2951 c.c.

Roberto Tirone in Diritto24 – Leggi l’articolo completo..

13Set 2017

Cocuzza & Associati Studio Legale annuncia che, a partire da settembre 2017, la sua compagine di professionisti si è arricchita dall’ingresso dell’Avvocato Thomas Mambrini in qualità di specialista di diritto amministrativo.

L’Avvocato Mambrini – che proviene da Prassicoop e fa parte della Commissione Legale del CNCC –  si occuperà di tutte le aree di diritto amministrativo, con specializzazione nel settore del commercio. Con particolare riferimento al settore retail si occuperà dunque di urbanistica ed edilizia, appalti pubblici, processo amministrativo.

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12Set 2017

Cocuzza & Associati Studio Legale annuncia che, a partire da settembre 2017, la sua compagine di professionisti si è arricchita dall’ingresso dell’Avvocato Thomas Mambrini in qualità di specialista di diritto amministrativo.

L’Avvocato Mambrini – che proviene da Prassicoop e fa parte della Commissione Legale del CNCC –  si occuperà di tutte le aree di diritto amministrativo, con specializzazione nel settore del commercio. Con particolare riferimento al settore retail si occuperà dunque di urbanistica ed edilizia, appalti pubblici, processo amministrativo.

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25Lug 2017

Gli Avvocati Alessandro Barzaghi e Stefania Sansò dello studio legale milanese Cocuzza & Associati, specializzato in retail e aperture di punti vendita, hanno assistito la società N2 Srl – che cura e rappresenta il marchio della nota fashion blogger – nella conclusione di un accordo con COIMA SGR – proprietaria del complesso degli edifici di Porta Nuova – per l’apertura del primo punto vendita a insegna “Chiara Ferragni”.

Situato in via Capelli, tra Corso Como e Piazza Gae Aulenti, il negozio ospiterà i prodotti della “Chiara Ferragni Collection”

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21Lug 2017

Il numero di luglio/ agosto di Retail & Food riporta un articolo di Alessandro Barzaghi dal titolo “Intelligenza giuridica artificiale: fine dei legali?” in cui vengono valutati i pro e i contro della cosiddetta intelligenza artificiale applicata ai servizi legali.

Se da una parte si presume che le aziende potranno utilizzare direttamente i nuovi software per ottenere delle risposte (con risparmio di tempi e costi) o a supporto nella stesura di contratti, dall’altra è evidente che queste nuove tecnologie non potranno sostituire la figura del legale che potrà e dovrà sempre più utilizzarle a supporto della propria professione, ma al solo fine di ottimizzare i servizi resi ai propri clienti.

Alessandro Barzaghi in Retail & Food – Leggi l’articolo completo

18Lug 2017

Nel numero di giugno della rivista Retail & Food è stato pubblicato un articolo di Giulia Comparini dal titolo: “Doppia indennità di avviamento al conduttore uscente: la Cassazione torna alle tabelle merceologiche!”.

L’articolo illustra una recente sentenza della Cassazione, che si è pronunciata nel senso di riconoscere al conduttore il diritto alla doppia indennità di avviamento (pari a 36 mensilità dell’ultimo canone di locazione) per aver concesso il locatore, lo stesso immobile in locazione ad altra azienda operante nel medesimo settore (abbigliamento) del conduttore uscente, entro un anno dalla sua liberazione.

Per condannare il locatore al pagamento al conduttore uscente della doppia indennità di avviamento, la Corte di Cassazione ha applicato le tabelle merceologiche, sostenendo che –  nonostante siano state abrogate del Decreto Bersani – esse sono ancora applicabili per via del “rinvio materiale” alle tabelle stesse contenuto nell’articolo 34 secondo comma della legge equo canone.

Giulia Comparini in Retail & Food – Leggi l’articolo completo

05Giu 2017

La rubrica legale di maggio 2017 di Retail & Food è dedicata ad un articolo dell’avvocato Alessandro Barzaghi dal titolo: “Indennità ai monomarca”.

L’articolo commenta la sentenza n. 7093 della Cassazione, pubblicata nel marzo scorso, per mezzo della quale i Giudici della Suprema Corte hanno riconosciuto come dovuta al conduttore di una attività “monomarca” l’indennità per perdita di avviamento.

Nel caso di specie, l’indennità è stata riconosciuta in favore di un conduttore che esercitava nei locali l’attività di assistenza e riparazioni auto, ed è stato riconosciuto – per tale attività – il requisito previsto dalla legge equo canone del “contatto diretto con il pubblico degli utenti e consumatori”, nonostante l’officina “monomarca” possa intendersi come attività rivolta ad una clientela limitata nel numero.

Ai fini del riconoscimento del diritto all’indennità, infatti,  la Suprema Corte ha ritenuto irrilevante l’entità numerica dei clienti raggiunta dall’attività o il mancato reperimento di clientela sulla pubblica via antistante.

Alessandro Barzaghi in Retail & Food – Leggi l’articolo completo

31Mag 2017

La rubrica legale di Retail & Food di aprile pubblica un articolo dell’avvocato Giulia Comparini dal titolo “Recente orientamento della Cassazione in materia di recesso per gravi motivi dal contratto di locazione”.

L’articolo analizza i principali orientamenti che la giurisprudenza ha espresso negli anni in merito all’interpretazione dei gravi motivi di recesso e si sofferma poi sull’ultimo di tali orientamenti, riportato in due sentenze di legittimità: Cass. n. 7217/2014 e n. 14365/2016.

Posto che anche questo orientamento più recente presuppone che i gravi motivi siano rappresentati da fattori esterni oggettivamente imprevedibili alla data di stipula del contratto, le sopra citate sentenze propendono per un’applicazione dei criteri interpretativi dei gravi motivi in senso più favorevole ai conduttori e quindi ai retailers.

La ricorrenza dei gravi motivi che giustificano il recesso viene infatti valutata e verificata in relazione allo specifico contratto di locazione per cui viene esercitato il recesso ed ai risultati economici conseguiti dalla specifica attività ivi esercitata dal conduttore.

Il precedente orientamento prevedeva invece che i gravi motivi fossero indagati in relazione all’andamento economico complessivo dell’impresa del conduttore e quindi di tutti gli esercizi commerciali di quest’ultimo.

Giulia Comparini in Retail & Food – Leggi l’articolo

 

 

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