Importanti sviluppi vengono prefigurati dalla recente proposta di Direttiva del Consiglio U.E. sulla prevenzione del riciclaggio attraverso il diritto penale (2016/0414 (COD).

L’art 3 (Reati di riciclaggio) così recita:
1a. Member States shall take the necessary measures to ensure that the conduct referred to in paragraph 1 shall be punishable as a criminal offence, when the offender suspected or ought to have known that the property was derived from criminal activity or from an act of participation in such activity.

Nel Considerando 10 si legge inoltre:
As this Directive provides for minimum rules, Member States are free to adopt or maintain more stringent criminal law rules for money laundering. Member States may, for example, provide that money laundering committed recklessly or by serious negligence constitutes a criminal offence

Si apre, in altri termini, la possibilità di introdurre il riciclaggio colposo, commesso, appunto, recklessly or by serious negligence (incautamente o con colpa grave), da parte di un soggetto che avrebbe dovuto riconoscere la provenienza criminosa del bene.

A differenza, ad esempio, dell’ordinamento tedesco (art 261 codice penale) o dell’ordinamento spagnolo (art 301 comma 3 codice penale), il nostro codice penale non punisce il riciclaggio colposo, integrato laddove il soggetto agente non abbia riconosciuto, per negligenza, l’illecita provenienza del bene nonostante univoche circostanze fattuali.
Il riciclaggio è reato doloso, anche se l’elemento soggettivo richiesto è stato ampliato dalla giurisprudenza, che ritiene, ormai da qualche anno, sufficiente il dolo eventuale (a partire da Cass., S.U., 30 marzo 2010).
Il tema del riciclaggio colposo riguarderebbe, ad esempio, le persone fisiche destinatarie (o incardinate presso le persone giuridiche destinatarie) del d.lg. 231/2007 (Legge Antiriciclaggio) che, al ricorrere di indicatori di anomalia, non effettuano la segnalazione di operazione sospetta.
La sanzione prevista dalla L.A. è amministrativa (e, di regola, colpisce la persona giuridica), salvo che il fatto costituisca reato: ebbene se diventerà sufficiente la colpa per integrare il reato, l’ambito di operatività di quest’ultima clausola di riserva si amplierà notevolmente.
Del resto, la tendenza a disegnare (si pensi all’autoriciclaggio) e ad applicare (si pensi, appunto, all’elemento soggettivo del reato) in maniera estensiva la fattispecie è evidente ed irreversibile, ormai da qualche anno.

di Maurizio Arena

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