Ne parlano Eva Knickenberg-Giardina e Alessandro Cappai nella newsletter di novembre 2022 della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).


In base alla normativa italiana in materia di locazioni commerciali, le parti possono convenire nel contratto di aggiornare annualmente il canone di locazione in misura non superiore al 75% delle variazioni di uno specifico indice calcolato annualmente dall’Istituto Nazionale di Statistica Italiano (c.d. ISTAT): viene, dunque, concessa al locatore la possibilità di tutelarsi contrattualmente da eventuali svalutazioni monetarie.

Tale pattuizione veniva di regola accettata dai conduttori senza molte negoziazioni sul punto, poiché gli aggiornamenti in base a tale indice avevano avuto negli ultimi anni poco impatto sul canone. Tuttavia, la situazione è fortemente mutata in ragione dei considerevoli aumenti nei settori dell’energia e delle materie prime, che hanno comportato l’aumento del valore dell’indice ISTAT.

Vista la non rosea situazione che si prospetta per i prossimi anni, è lecito aspettarsi che anche la clausola relativa all’aggiornamento ISTAT del canone di locazione divenga oggetto di accese discussioni in seno alle trattative delle locazioni commerciali.

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